La crisi ha affossato le Pmi
luglio 12, 2011
La crisi ha riguardato soprattutto le Pmi. O, per lo meno, così la pensano gli italiani: lo rivela l’ultima ricerca della Confesercenti-Ispo.
Analizziamo i dati. Per l’87% degli italiani il peggio non è ancora passato: gli effetti della crisi si faranno sentire anche nei prossimi mesi, se non addirittura nei prossimi anni. E, appunto, l’85% ha maturato la consapevolezza che la crisi ha avuto ripercussioni negative soprattutto sulle Pmi. Circa 3/4 (se non di più) del tessuto industriale italiano è composto da Pmi.
Passando alle prospettive, gli italiani sono fondamentalmente pessimisti: per il 32% del campione qualche miglioramento lo si potrà intravedere solo tra un anno, mentre il 24% prevede addirittura un peggioramento delle cose.
Prudenza? Scaramanzia?
Da oggi è possibile acquistare la chiavetta USB che consente di utilizzare i servizi Postecert da qualsiasi computer, conservando la propria identità digitale grazie al servizio di firma e di cifratura dei documenti per trasportare, salvare e accedere ai propri dati. La Postekey funziona su qualsiasi pc ed è auto istallante. I dati possono essere protetti da Pin e l’accesso ai servizi in rete può avvenire tramite credenziali inserite sulla smartcard crittografica, utilizzate per identificare e autenticare l’utente . 
L’accordo con Adobe prevede la creazione, conversione e condivisione illimitata di documenti, moduli ed email in formato Pdf, e consente di sottoscriverli con firma digitale garantendone l’autenticità e l’integrità. Inoltre esiste la possibilità di verificare documenti firmati digitalmente nei formati interoperabili rilasciati dai certificatori accreditati.

Risparmmiare sul digitale
ottobre 21, 2008
Quasi tutti i diendenti pubblici hanno a disposizione un computere che per essere utilizzato deve aver installato alcuni software. I costi di questi programmi sono elevatissimi per lo stato, si pensi che per il solo sitema operativio (windows) e la suite d’ufficio (office) si spendono 100 euro l’anno per ogni computer, immaginate quanti miliardi si spendono per far funzionare le centinaia di migliaia di computer dei ministeri, delle scuole, dei comuni, delle caserme, dei pubblici uffici in generale.
Proprio per questo in alcunele scuole si sta iniziando ad implementare il software libero, anche perche è possibile copiare legalmente qualsiasi tipo di contenuto e di visionarlo liberamente sul proprio pc.tuttavia questa evoluzione procede lentamente perche richiede quel notevole impegno di risorse umane che troppo spesso l’amministrazione pubblica non è disposta a concedere, anzi spesso fa resistenza e ostacola questo cambiamento. I AdAdesso più che mai i tempi sono maturi per l’utilizzo di questi software e anche molte aziende private stanno iniziando ad usare esclusivamente questo tipo di risorse gratuite, cosi anche molti comuni del nord sopratutto le utilizzano per il funzionamento dei propri server. Il direttore informatico della provincia di Bolzano, la prima tra le amministrazioni italiane ad usare software open content, ha calcolato che se tutti i comuni e la provincia dovessero sostituire i propri software gratuiti con software privati, dovrebbero spendere 500.000 euro per l’attivazione a cui aggiungere ulteriori costi di upgrade e manutenzione. sempre a Bolzano i 4.500 pc della provincia usano senza alcuna spesa, se non quelle legate alla manutenzione, Open Office, la suite d’ufficio gratuita praticamente equivalente a quella di windows. Anche qui i risparmi per le tasche dei contribuenti sono notevoli: Più di un milione di euro all’anno può essere utilizzato dalla provincia per altri scopi sicuramente di maggior utilità per la propria collettività.
per quanto riguarda la formazione a distanza il software libero può essere utilizzato per corsi on line, sempre e comunque gratuitamente.
Allora forse il governo dovrebbe promuovere ed incentivare questo tipo di risparmio, magari premiando quei funzionari pubblici che hanno adottato o adotteranno presto i software open content.
In tempi di crisi il risparmio è tanto doveroso quanto possibile. Quindi è auspicabile pensare che le cose cambino presto in Italia, il paese degli sprechi a carico dei contribuenti!
