Ricercatori Stanford University

Ricercatori Stanford University

La prima macchina digitale con software open source sarà prodotta fra un anno. Nel frattempo gli studiosi della Stanford University stanno perfezionando gli ultimi dettagli.

La macchina digitale costerà poco più di 1.000 euro, sicuramente non economica rispetto l’attuale mercato, ma c’è da dire che essendo Open Source può essere aggiornata di continuo, e quindi resa “più moderna” senza spendere ulteriori quattrini.

Il progetto è stato appoggiato da Nokia, Adobe Systems, Kodak e Hewlett-Packard, che sono ben consapevoli delle potenzialità e del successo che molto probabilmente avrà questa nuovo prodotto digitale.

Free Software Foundation

Free Software Foundation

La Free Software Foundation ha deciso di inviare ben 500 lettere di avviso alle aziende che fanno parte della fondazione. Il motivo della lettera è quello di dissuadere i dirigenti di ogni singola azienda dall’acquisto di Windows 7.

Secondo la FSF, il passaggio a Windows 7 renderebbe le aziende ancor più dipendenti da Microsoft, mentre consiglia il passaggio a piattaforme Open Source come Linux.

Uno dei principali problemi riscontrati nel nuovo sistema operativo Microsoft è la mancanza di sicurezza e privacy.

Sondaggio Gartner

Sondaggio Gartner

Ieri è stato rilasciato un report Gartner. Il messaggio è chiaro: vi è una ripresa, seppur lenta, nell’acquisto di software aziendali. Sembra esser confermata l’impressione che il settore IT abbia superato il momento peggiore dalla sua nascita.

La società Gartner ha interpellato i maggiori esponenti delle aziende dedite alla produzione di software e, stando a quanto dichiarato da ogni singolo intervistato, i budget dedicati ai software saliranno nel 2010 dell’1,53%.

L’Europa si conferma il Continente più prudente: appena il 25% delle aziende aumenterà il budget IT contro il 30% delle imprese dell’Asia e il 28% del Nord America.

Il segnale generale, confermato dalla società Gartner, è quindi quello di una ripresa.

Google Earth non sarà più dedicato solo ed esclusivamente al nostro pianeta e a Marte. Da qualche giorno l’azienda di Mountain View ha presentato Google Moon.

Grazie a questo nuovo software sarà possibile esplorare l’affascinante superficie lunare comodamente seduti davanti il PC. Questa nuova aggiunta si avvale di numerosi contributi NASA, senza dei quali non sarebbe stato possibile realizzare il progetto.

Grazie a questo nuovo aggiornamento di Google Earth potremmo osservare le immagini ad alta definizione fatta da Neil Armstrong sulla superficie lunare ed osservare i vari punti di allunaggio nelle varie missioni compiute dalla NASA sul nostro satellite.

Link al sito ufficiale di Google Moon: http://earth.google.com/moon/

Video di presentazione di Google Moon:

Intego e Symantec hanno denunciato che nella versione pirata di iWork 09 scaricabile da BitTorrent è annesso un file trojan che metterebbe in discussione la sicurezza del sistema operativo su cui viene installato. Il file si chiama iWork09.zip e contiene le parti trial del software Mac ma anche un installer chiamato iWorkServices.pkg.iwork_virus_09-trojan-trial-Mac-Apple-BitTorrent-symantec-intego-news Se installato il malware connette automaticamente il pc ad un server remoto ogni qual volta si apre il programma iWork e chi lo ha progettato può carpire dal computer dati sensibili e comandare operazioni indesiderate.

Con la crisi economica il numero di chi utilizza software pirata cresce di gran lunga come i pericoli che questi file portano con se. E’ stato stimato un numero di oltre 20.000 utenti che hanno scaricato il virus e curiosamente l’ufficio stampa di Cupertino continua a negare la possibilità che un trojan possa comandare completamente un Mac. Di diverso avviso le software house antivirus che hanno lanciato l’allarme.

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