Oracle ha comprato Sun Microsystem
aprile 21, 2009
Ufficialmente Oracle ha acquisito Sun Microsystem per 7,4 miliardi di dollari portando sotto il proprio controllo Java, Solaris e MySQL. Inizialmente era IBM la candidata principale ad annettere la Sun, che era intenzionata a vendere visto la non rosea situazione finanziaria.

Ma Oracle ha rialzato l’offerta ed ha vinto la partita ampliando il suo raggio d’azione come server company. Lo scenario che viene a delinearsi è la creazione di un’alternativa al mercato mainstream Ibm-Microsoft. Il cartello Oracle-Sun potrebbe prefigurare l’inizio di un nuovo percorso originale nell’universo dell’IT. Le preoccupazioni ora sono per il database open source MySQL, che in contrasto con i prodotti Oracle potrebbe subire forti rimaneggiamenti.

Secondo Gartner i SaaS non sono realmente economici
febbraio 20, 2009
Computerworld ha pubblicato i risultati di un’inchiesta della celeberrima società di analisi Gartner che demolisce alcuni falsi miti sui Software as a Service (SaaS).
Tanto per cominciare l’analisi, intitolata ‘Fast-Checking: the 5 Most Common SaaS Assumptions‘, mette in dubbio quello che è considerato uno dei principali punti a favore del software come servizio: “Non è detto che il SaaS sia più economico del software installato in casa nelle modalità tradizionali (on premise)”, avverte Gartner.
La società di ricerca sostiene infatti che per il gran parlare che si è fatto negli ultimi tempi sull’argomento, si sono diffuse molte false credenze soprattutto sui costi del SaaS: “La realtà è che conviene nei primi due anni, ma su cinque anni il Total Cost of Ownership del software on-premise è più basso”. Parte di questo si deve a una semplice ragione contabile, e cioè che il sofware come cespite dopo cinque anni è stato totalmente ammortizzato.

Nel report quindi il vice president di Gartner Robert DeSisto raccomanda alle aziende di fare “un’analisi realistica” di un eventuale progetto SaaS: “La preoccupazione è che alcune potrebbero procedere soltanto basandosi sui falsi miti che attualmente sono diffusi sul SaaS”.
Non solo: Gartner attacca anche altre convinzioni consolidate sui vantaggi del SaaS. Una è quella dei rapidi tempi di implementazione. “Alcuni fornitori parlano di 30 giorni come durata media di un progetto di questo tipo, ma in alcuni casi ci vogliono anche sette mesi”.
Un’altra è quella del “paghi solo ciò che consumi”. In realtà, dice il report, nella grande maggioranza dei casi le aziende utenti devono firmare contratti predefiniti con cifre già fissate.

Ma l’analisi non è solo negativa: la società di ricerca avverte che ci sono altri miti da sfatare anche in negativo. Molti per esempio temono di non poter integrare queste soluzioni con altri software o fonti di dati che l’azienda usa già. Ma è un timore immotivato, dice Gartner, perché i dati possono essere inseriti nella soluzione SaaS e poi aggiornati regolarmente, oppure sincronizzati in tempo reale con appositi web services.
Inoltre DeSisto sottolinea che anche l’argomento personalizzazioni non è più un problema. Se le soluzioni SaaS nei primi tempi erano disponibili soltanto per le funzioni più basiche, oggi le tecnologie su cui sono basate hanno fatto ampi passi avanti che permettono appunto ampi margini di personalizzazione.
Le aziende italiane multate di 8,6mln nel 2008 per software pirata
febbraio 12, 2009
L’ampia offensiva antipirateria che nel 2008 ha visto protagonisti la Guardia di Finanza e la BSA Italia (Business Software Alliance) ha “stanato” circa 7.000 software illegali e sanzionato circa 8,6mln di euro di multa. La tendenza a copiare software sembrerebbe aumentare in questo periodo di recessione in Italia così come in Europa.

Le società italiane che detenevano software illegale, a seguito di azione civile instaurata da BSA, hanno concluso accordi transattivi extragiudiziali con la stessa BSA, pagando oltre 105.000 euro per il risarcimento dei danni provocati alle software house danneggiate dalla pirateria, per evitare il proseguimento di azioni civili nei loro confronti. La percentuale di adozione di prodotti illegali in Italia è di circa il 51%, ben superiore alla media europea del 34%.
Il software per la dichiarazione Iva 2009
febbraio 4, 2009
Da ieri sono entrate in vigore le nuove norme sul pagamento dell’Iva 2009. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è apparso il link dove poter scaricare gratuitamente il software per compilare la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2008.

La compilazione telematica offre anche un successivo controllo per riscontrare eventuali anomalie tra i dati della dichiarazione e le norme procedurali viste anche le specifiche tecniche. Il link per scaricare il software è http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Software/Dichiarazioni+2009/Software+IVA+2009/. La dichiarazione va presentata in via autonoma ed è presente anche una sezione dedicata al modello Iva 74-bis.
Il bilancio delle imprese da presentare non più in pdf ma in xbrl
febbraio 3, 2009
Secondo le nuove disposizioni del Ministero della Funzione Pubblica le specifiche tecniche dei bilanci delle imprese dovranno essere depositate sul sito XBRL, indicato dal Cnipa per la pubblicazione del nuovo formato in italiano. Per ora sono escluse le società quotate e quelle che redigono il bilancio secondo la contabilità internazionale Ias/Ifrs. 
Il vecchio formato pdf, giudicato troppo statico dalla contabilità, lascerà il passo al formato xbrl (extensible business reporting language) che semplifica le elaborazioni tecniche e permette una lettura più scorrevole per chi deve valutare il documento. Per agevolare il passaggio alla nuova estensione, le principali software house metteranno a disposizione tutorial e upgrade gratuiti.
Novità per le aziende con Google Apps Premier e Reseller
gennaio 23, 2009
Notizie importanti per chi usufruisce dei servizi di Google Apps. L’azienda di Mountain View cambia le regole per l’accesso alle applicazioni, da oggi le imprese con più di 50 dipendenti saranno obbligate ad acquistare la versione Premier mentre la versione Standard sarà riservata soltanto alle piccole realtà. La disposizione non è retroattiva e chi aveva implementato le applicazioni della versione Standard precedentemente non è tenuto all’upgrade a pagamento.

Ma la novità significativa è un’altra. Da Marzo Big-G lancia i Google Apps Authorized Reseller, cioè aprirà la porta a rivenditori autorizzati che offriranno direttamente alle aziende clienti il pacchetto Apps Premier come Software as a Service (SaaS). La suite versione business comprende Gmail, Google Calendar, Google Talk, Google Sites, Google Documenti, Google Video for business e il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 dollari per utente all’anno. I rivenditori avranno il contatto diretto con i clienti, senza interferenze dalla casa madre, e customizzeranno il servizio secondo le varie esigenze. Ai Reseller, Google fornirà supporto, formazione e strumenti di ausilio alle vendite e al marketing, nonché l’accesso ai tool necessari per l’integrazione di Google Apps negli ambienti delle aziende clienti. Requisiti necessari sono esperienza e forte conoscenza delle logiche SaaS, nonché un modello di business che offra al cliente alto valore aggiunto.
L’ennesima sfida a Microsoft e ai suoi applicativi è lanciata.

Alitalia: tutte le firme
settembre 30, 2008
La nuova Alitalia è, diciamo, partita…ancora non in volo però.
La nuova Alitalia ha trovato l’accordo di tutti, assistenti e piloti, Cai e la compagnia Air One collaboreranno per ridare luce alla compagnia aerea italiana che non rinuncerà, così, alla bandiera tricolore.
Diverse le modifiche attuate al contratto del personale Piloti: i comandanti vengono riconosciuti con la qualifica di dirigente e un contratto ad hoc.
Le condizioni contrattuali verranno estese anche ai piloti non comandanti, sarà prevista una quota di assunzioni part-time (per eventuali nuove assunzioni si attingerà al bacino di piloti cassintegrati o in mobilità) e saranno rivisti i criteri di selezione del personale.
Per quanto riguarda la tipologia di contratto la Cai ha proposto un contratto unitario composto da una parte comune e tre aree specifiche per le diverse categorie.
Intanto l’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile titolare delle licenze per volare, ha rinnovato il permesso di volo ad Alitalia, fino al primo marzo prossimo.
News Alitalia: verso l’accordo finale
settembre 29, 2008
I piloti Alitalia hanno finalmente firmato, mentre si attende la risoluzione anche tra Cai e i rappresentanti del personale hostess e steward.
Dal il ministro dello Sviluppo Scajola arriva un monito validto epr tutti: ‘La nuova Alitalia deve essere libera di scegliere come svilupparsi secondo il proprio disegno industriale senza troppe pressioni politico-territoriali-sindacali‘.
Sul Sole24ore, invece, si parla di un socio estero ancora sconosciuto.
Airfrance, pare si accontenterebbe di avere, in questa fase, il 20% della società mentre Lufthansa, preferita dalla Lega Nord, il 40%.
Intanto internet e giornali continuano a riempirsi di dati, cifre, dettagli e presunti scoop su stipendi, ore di lavoro e quantità di giorni lavorati del personale Alitalia.
Proprio in termini di paghe e Augusto Fantozzi Il commissario straordinario di Alitalia, , ritiene che riuscirà a pagare gli stipendi dei dipendenti a settembre.
Paghe e stipendi ad Alitalia
settembre 25, 2008
Sul Sole24ore è comparso un articolo su paghe e stipendi dei dipendenti Alitalia.
L’articolo contenuto nella categoria Finanza & Mercati analizza al microscopio il compenso delle buste paghe dei piloti.
Il primo dato ineluttabile è la forte variabilità nelle buste paga del personale, dei piloti, che dipende, in sostanza, da medio o lungo raggio, anzianità di servizio e ore effettivamente volate mentre la parte, quella che non dipende dalle ore volate, comprende lo stipendio di base (2.453 euro) e l’indennità di volo garantita per 30 giorni (5.909 euro).
Mentre i piloti di Roma vengono trasportati in aeroporto da pullman aziendali, quelli di Milano hanno un rimborso calcolato per tratta (in questo caso equivale a 720 euro).
Così scrive il bravo giornalista: Nel confronto con le altre compagnie europee piloti e comandanti Alitalia guadagnano generalmente di meno, ma ciò è una conseguenza anche del minor numero di ore volate..
Articolo interessante, da leggere soprattutto per capire!
